BIOSILOS: smaltimento dei rifiuti urbani. Il seguente rapporto è il risultato di una ricerca del nostro Studio tecnico che ha deciso di renderlo pubblico e di LIBERO UTILIZZO nell'intento di aiutare, con nuove soluzioni, i Costruttori del settore e per la salvaguardia ambientale delle nostre Città.
E' scontato che il progetto è da migliorare nei particolari e nelle soluzioni: pertanto chiediamo ai tecnici del settore di collaborare con noi per criticare e completare questa "idea" di cui siamo convinti che sia potenzialmente quella risolutiva perchè "imita" il processo naturale che avviene nelle discariche, ma rifatto con le attuali tecnologie industriali.
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TECNICHE DI SMALTIMENTO E RECUPERO RIFIUTI SOLIDI URBANI
E' a tutti noto la drammatica situazione in cui versano, da anni, le discariche dei rifiuti urbani in Italia: esse aumentano a dismisura sia come numero che come dimensione del suolo occupato come pure le continue richieste di nuove localizzazione che fomentano le paure delle locali popolazioni che vedono in esse, a ragione, una potenziale fonte di inquinamento ambientale con notevole concentrazione locale di anidrite carbonica e residui solidi di inquinanti vari.
Per evitare tutto questo, attualmente, sono in corso studi e progetti che prevedono la totale combustione dei rifiuti recuperando la sola energia termica.
La soluzione ideale è il recupero integrale mediante la gassificazione della sola frazione umida perchè è accertato che le varie tecniche di incenerimento sono causa di ulteriore inquinamento da combustione (produzione enorme di anidrite carbonica, emissione di odori sgradevoli, residui da combusione, diossine,) che non sempre si riesce a filtrare a fondo.
Pertanto un ottimale sistema di smaltimento rifiuti a recupero totale senza residui, senza uso di discarica anche per i residui della combustione, dovrà avere le seguenti funzioni base:
1) - RECUPERO DEGLI ELEMENTI RICICLABILI, SEPARATI ALL' ORIGINE CON LA TECNICA SEMPLIFICATA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN DUE SOLE CLASSI: PARTE UMIDA E RECUPERABILI. QUESTE ULTIME DA SOTTOPORRE AD ULTERIORE SELEZIONE FINALE CON APPARATI AUTOMATICI ONDE OTTENERE MATERIE PRIME UTILIZZABILI.
2) - SFRUTTAMENTO INTENSIVO CON ACCELLERATORI BIOLOGICI DELLA SOLA FRAZIONE UMIDA PER LA PRODUZIONE DI BIOGAS E CON ESSO LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA CON LA TECNICA DELLE BATTERIE A COMBUSTIONE (senza alcuna emissione nociva) E INFINE, IL RESIDUO AZOTATO FINALE: IL FERTILIZZANTE PER USO AGRICOLO.
3) - RISULTATO FINALE DELL'IMPIEGO DI TALE TECNOLOGIA: ELIMINAZIONE TOTALE DELLE DISCARICHE.
La necessità base del recupero totale è che deve essere a ciclo continuo capace di maturare e smaltire notevoli quantità di rifiuti prodotti da una città indipendemente dalle sue dimensioni e adattarsi al suo fabbisogno in modo modulare e espandibile nel tempo.
Tale processo di smaltimento è necessariamente lungo e richiede spazio, ma con processi di gestione e controlli totalmente automatizzati.
Per fare un esempio concreto, consideriamo il cittadino medio italiano che produce in media circa 400Kg/anno di rifiuti misti da cui separiamo, con la separazioni dai recuperabili, la parte umida che costituisce circa il 50% del totale; pertanto ipotizziamo di trattare una quantità pro-capite di 200Kg/anno che per una ipotetica città di 100.000 abitanti sono 20.000T annue da smaltire con un carico mensile di 2.000T.
Le parti solide recuperate e selezionate localmente saranno subito inviate all'utilizzatore e pertanto occupano poco spazio mentre la parte da smaltire lo occupa in notevole misura perchè staziona un tempo medio di anni tre durante i quali produce biogas, trasformando la parte residua, al termine del ciclo di fermentazione, in materiale inerte da utilizzare in agricoltura.
In conclusione, per l'esempio di cui prima, occorre un impianto capace di stivare una quantità di rifiuti in trattamento pari 60.000T per un ciclo di carico per anni tre dopo il quale si renderà libero il primo dei tre "BIOSILOS" capaci di maturare ciascuno 20T di rifiuti con un residuo secco finale di circa 18.000T (residuo secco pari al 30% del nominale quantitativo).
E IL CICLO SI RIPETERA' ALL'INFINITO.

Digestore rifiuti solidi urbani con batteria di "Biosilos"

Impianto Batteria di "Biosilos" con montacarico di rifiuti

Impianto selettore rifiuti a ciclo integrale
Riassumendo, un sistema integrale di recupero e stivaggio di rifiuti urbani da trattare per la città di cui sopra, necessita di una potenzialità recettiva di 60.000T complessivi per portare a termine un ciclo di maturazione biologico di anni tre per la produzione intensiva ed accellerata di biogas e composto fertilizzante. Per queste necessità occorrono capaci "BIOSILOS" che maturano il rifiuto umido con l'ausilio di vari accelleranti chimici e biologici e con lo stesso percolato che verrà riciclato nello stesso contenitore di maturazione come vedasi nei disegni allegati.
E' IMPORTANTE EVIDENZIARE CHE TUTTO IL CICLO "DIGESTIVO" DEI RIFIUTI SI SVOLGE IN CONTENITORI ERMETICI (BIOSILOS) E NON A CIELO APERTO, SENZA EMISSIONI INQUINANTI E RESIDUI GASSOSI NELLE ZONE LIMITROFI ESSENDO UN PROCESSO CHE SI SVOLGE IN AMBIENTE ANAEROBICO.
E' da sottolineare che l'esempio esposto è valido se la raccolta differenziata avesse una resa di recupero totale; è a tutti noto, purtroppo, gli scarsi rendimenti attuali; il punto debole del ciclo di recupero è il cittadino che, distratto e preso dai suoi molteplici affanni quotidiani, diventa di rendimento incostante e inaffidabile.
Noi siamo convinti che bisogna trovare una soluzione tecnica al problema con l'ausilio di macchine automatiche capaci di sostituire l'elemento umano. Tipica soluzione potrebbe essere della EKOAP Studio all'avanguardia nella ricerca e progettazione.
Allo stato attuale della tecnica, tutte le problematiche si accentrano sulla tecnologia per la costruzione del "digestore" di maturazione ed estrazione del biogas; possiamo chiamarlo "BIOSILOS" CHE COSTITUISCE UNA UNITA ' AUTONOMA da gestire sia nella fase di carica come quella di scarica del residuo..
L' iniziale programma di ricerca e messa a punto di un sistema sperimentale, verterà sulla progettazione di una unità base inserita in un contesto cittadino per verificare tutto il complesso ciclo e la tecnologia costruttiva dell'assieme; da questo MODELLO PILOTA si trarrà l'esperienza progettativa necessaria per la costruzione di un impianto completo per una media città, fino ad arrivare alla capacità tecnica di costruzione di mega inpianti di riciclaggio e smaltimento nel pieno rispetto ecologico, trasformando le attuali discariche passive, in fabbriche di materie prime e di energia a basso costo con impatto ambientale trascurabile.
Non è da escludere la possibilità di costruire tanti mini - impianti per un'autonoma gestione dei rifiuti da parte di ciascuna città evitando di accentrare in un solo luogo questa lavorazione; si eliminano in tale modo anche i lunghi trasporti su strada e le giuste contestazioni dei cittadini.
Infine, con tale tecnologia,si ottiene una completa autonomia energetica locale utilizzando il biogas prodotto con le batterie a combustione interna ( e non con generatori a scoppio) per produrre energia cittadina in essenza di emissioni e di scorie.
L'impianto descritto può essere posto anche nel sottosuolo per necessità ambientale.
Questo processo di trattamento rifiuti renderà qualsiasi città indipendente dal fabbisogno esterno di energia elettrica e termica a spesa dei suoi stessi rifiuti.
Pensate che tutto questo sia una utopia? fatemi conoscere il vostro parere! Collaborate per il benessere delle vostre Città!
Vi attendo sul nostro FORUM. Saluti da ... Antimo

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